CONCORDIA SULLA SECCHIA
Concordia sulla Secchia (in dialetto locale Cuncordia) è un comune di 8.879 abitanti della provincia di Modena.Il comune fa parte dell'UCMAN (Unione Comuni Modenesi Area Nord).
Il paese, che occupa 41 km quadrati, si trova all’estremo nord della provincia di Modena e dista pochi chilometri dalla Lombardia. È totalmente pianeggiante ed è in media 22 metri sopra il livello del mare. Per quanto riguarda l’idrografia Il paese è attraversato dal fiume Secchia; numerosi sono inoltre i canali di irrigazione come ad esempio il Sabbioncello. Concordia dista quindici chilometri dall’uscita Reggiolo-Rolo dell’A22
La provincia modenese fu occupata dal IV al II secolo a. C. da nuove popolazioni provenienti dal Nord Europa, i Celti o Galli. La loro presenza è legata al nome di alcuni luoghi e alla pratica di devozione per gli "alberi sacri". A Concordia possiamo ancora vedere l'albero di Giavarino, sul quale è posta da circa due secoli un'immagine della Madonna.
Anche i romani hanno lasciato numerose tracce della loro secolare presenza nel nostro territorio. Tra queste la Centuriazione, che è un modo per dividere terreni ad angolo retto tramite strade e canali, visibile ancora nelle nostre campagne insieme a numerosi altri reperti. La via Emilia, quella che attraversa la nostra regione e le ha dato il nome, fu voluta dal console romano Emilie Lepido nel 187 a. C., pochi anni dopo la fondazione di Mutina, l'attuale Modena.
La guerra di successione al trono di Spagna coinvolse anche Concordia, che venne assediata e incendiata dai soldati francesi nel 1704. Lo stato dei Pico venne acquistato dal duca di Modena nel 1711 e anche Concordia passò sotto il dominio degli Estensi. Si presenta e si afferma a San Possidonio l'importante famiglia dei Taccoli, di cui rimane testimonianza l'omonimo palazzo.
La ricostruzione del paese e della quarta ed attuale chiesa fu ultimata nel 1713; inoltre vennero tolti i nove mulini natanti, ritenuti principale causa delle alluvioni del Secchia. Dopo trent'anni di inattività, quattro mulini vennero ricollocati nel fiume: Mulino di Sopra, di Mezzo, del Porto, di Sotto o delle Decime, e fatti funzionare fino alla fine dell'Ottocento, quando furono sostituiti dal mulino a vapore nel 1885. Intanto Napoleone aveva occupato l'Italia, si era diffusa ovunque la pratica delle nuove libertà civili portate dalla Rivoluzione Francese (Libertà, Uguaglianza, Fraternità), ma vennero limitate le attività della Chiesa e imposte nuove tasse. Ebbe allora inizio per la nostra comunità un lungo periodo di decadenza.
Tra i patrioti impegnati nel Risorgimento per l'unità dell'Italia, ricordiamo il carbonaro Don Giuseppe Andreoli, di San Possidonio ma cittadino concordiese, che venne arrestato e condannato a morte nel 1822. A Concordia l'adesione al nuovo Regno d'Italia avvenne nell'entusiasmo generale e fu un concordiese, Federico Crema, ad essere eletto nel 1860 deputato del parlamento italiano nel collegio di Concordia e Rolo. Il cambiamento della forma di governo non portò al popolo gli attesi miglioramenti: si diffuse allora la colorita espressione: "Sòta al duca as magnava pan e sùca, sòta a stì itaìian as magna da can". Quasi certamente di questo periodo è anche la nota filastrocca: "Li galìni ad la Concordia li gà ligà li gambi cun li curdeli ròsi".
Criticare apertamente il regime richiedeva grande coraggio. Si ricorda ancora un muratore, Dante Mantovani, che nell'osteria dell'Elvira a Mulin di Mezzo così cantava: "Quand a cantavan bandiera ròsa /a magnavan di galèt cun la cresta ròsa / adèss chi canta giovinesa / a murèm da la dibulèsa". Anche a Concordia il fascismo sciolse le Associazioni di categoria e quasi tutte le cooperative, sostituite poi con le organizzazioni imposte dal regime. L'amministrazione del Comune fu affidata ad un podestà non eletto ma nominato d'autorità.
Nel 1943 inizia la Resistenza armata nella quale Concordia ricoprì un ruolo dì primo piano nella bassa modenese grazie anche al sostegno della popolazione. Particolarmente tragici gli anni '44 e '45 per la dura repressione contro la Resistenza e i partigiani operata dai tedeschi e dalle brigate nere fasciste. In quell'epoca la scuola era sede della brigata nera, che teneva prigionieri dei parti-giani; alcuni loro compagni, con l'intento di liberarli, sfer¬rarono un attacco, ma l'operazione non riuscì, anche se i fascisti ebbero parecchi caduti. La minacciata distruzione di Concordia fu evitata grazie all'intervento del parroco.
La mattina del 23 aprile 1945 arrivò a Concordia il primo soldato americano su una jeep impolverata: fu accolto dalla popolazione in festa, dai dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale e dai partigiani che sfilavano per le vie del paese: Concordia era finalmente libera. Concordia è stata decorata con medaglia di bronzo al valo¬re militare per i meriti acquisiti durante la Resistenza. Con la Liberazione ritornò la democrazia e iniziò la lenta ricostruzione morale e materiale dopo le ferite della guerra. Il 26 marzo 1946 venne eletto il nuovo consiglio comunale e il sindaco. Con la proclamazione della Repubblica e l'en¬trata in vigore della Costituzione sì completò il cammino verso un'Italia democratica.
A partire dalla metà degli anni '50, lo sviluppo economico interessa soprattutto attività artigianali e a conduzione familiare. A fianco delle case sono cresciuti piccoli Iaboratori di maglieria e confezioni in cui sono impegnate prevalentemente le donne. SÌ insediano nuove industrie e alcune ampliano la propria attività affermandosi anche in campo nazionale: lampadari, abbigliamento, filati, metanizzazione, elettromeccanica e elettronica. Questo sviluppo ha portato molti immigrati dal Sud dell'Italia. Per favorire la meccanizzazione dell'agricoltura vengono abbattute le piantate - costituite da filari di olmi, pioppi e viti, che per secoli avevano caratterizzato il paesaggio agrario , sostituite da vigneti, frutteti e qualche pioppeto. Vengono rinnovate le stalle, costruiti nuovi caseifici e ampliata la cantina sociale. Inizia la ristrutturazione del centro storico, il commercio si sviluppa e crescono i servizi pubblici e privati.
Fiere e manifestazioni
Patrono: San Paolo Apostolo, 25 Gennaio
Fiera di Ognissanti: 1-2 Novembre
Strada Facendo: terza domenica di settembre.
Concordia in Fiore: 25 Aprile.