La Via del Secchia nella Piana del Lambrusco
Il terzo itinerario, muovendo sempre da Carpi, ci porta verso sud a Campogalliano e alla sua Riserva naturale Cassa di Espansione del Secchia, visitabile a piedi, in bici e anche in canoa. Da visitare, anche il Museo della Bilancia di Campogalliano, d'importanza nazionale ed internazionale. Da qui il percorso ritorna verso settentrione, attraversando una campagna costellata da antiche residenze nobiliari e da caratteristiche corti rurali con torri colombaie. Si giunge dapprima al cinquecentesco passo dell'Uccellino e poi, costeggiando il fiume Secchia prima a sinistra fino al ponte sulla Sorbarese, e poi a destra, si entra nel territorio di S. Prospero. Le numerose piste ciclabili presenti conducono il visitatore fra vigneti, cantine, acetaie tradizionali e fra splendidi palazzi e ville. Da vedere, sul territorio, il cinquecentesco palazzo Torrioni, la settecentesca Corte ducale Verdeta, le quattro-seicentesche Ville di Staggia ed il quattrocentesco palazzo Castelvetro, poi ristrutturato nel XVIII secolo.
La pletora di ville padronali e corti rurali che conducono dolcemente verso la zona d'origine del lambrusco di Sorbara, prosegue nel territorio di Medolla e in quello di Cavezzo, in una zona chiamata "motta" per il terreno rialzato e citata dal celebre letterato Alessandro Tassoni, nativo di Medolla e autore della "Secchia rapita". Nell'antica pieve di Camurana, donata da Carlo Magno alla badia di Nonantola, è possibile ascoltare buona musica per organo. A Cavezzo, sulla scia della tradizione ottocentesca basata su una rete di punti di osservazione dei fenomeni meteorologici, si colloca l'Osservatorio astronomico aperto a studiosi e appassionati di tutta Italia. Il paesaggio alla sinistra del Secchia è tra i più rappresentativi della centuriazione romana, e scendendo gli argini del fiume si possono scoprire i parchi delle ville, le corti rurali, i vigneti del lambrusco, le acetaie dell'Aceto balsamico tradizionale di Modena, i frutteti in cui si coltiva la tipica pera regionale, i caseifici in cui si producono e si stagionano forme stravecchie di Parmigiano Reggiano, le aziende agricole che coltivano con metodo biologico e i punti di ristorazione in cui il visitatore potrà gustare i piatti della cucina tradizionale. Viaggi golosi nelle strade