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La Via delle Valli e delle Oasi


Mirandola Da Carpi ci si sposta a nord-est nell'oasi Le Meleghine di Finale Emilia, la zona umida del modenese. Percorrendo poi l'antica "via dei pellegrini" verso occidente, si giunge all'oasi dei Dossi e delle Acque, dove fra specchi d'acqua, aree boschive e serre di cocomeri e meloni, risaltano i celebri Barchessoni di Mirandola, utilizzati nell' 800 per lo stallaggio dei cavalli e dei muli dell'Esercito. Il paesaggio delle valli prosegue fino alla stazione di Mirandola e, verso nord, alla frazione di Quarantoli, dove merita una visita l'antica pieve di S. Maria della Neve. Città natale di Giovanni Pico, Mirandola è sede della chiesa di S. Francesco, una delle più antiche chiese francescane d'Italia, contenente le tombe dei Pico, riedificata all'inizio del XV secolo da Costanza Pico per adibirla a "pantheon" del casato. Da visitare anche la chiesa del Gesù, con sette altari, stucchi e statue dei secoli XVII-XVIII, e il Museo civico ospitato nell'adiacente collegio dei Gesuiti. Da questa parti, narra la leggenda, fu inventato lo zampone di Modena.


Proseguendo lungo l'itinerario, sempre in direzione di ponente, si raggiunge Concordia, adagiata sotto l'argine destro del Secchia, dove funzionavano i famosi mulini ad acqua, ancorati a palafitte ancora visibili percorrendo l'argine del fiume. L'oasi Valdisole di Concordia è uno splendido esempio di area protetta ricavata da una vasta zona umida sorta a seguito dell'estrazione dell'argilla da costruzione, in cui l'intervento comunale ha adeguato i vari bacini idrici e il territorio circostante secondo un progetto finalizzato alla fruizione didattica e naturalistica. In questo ambiente ideale stanziano o transitano diverse specie di animali, in particolare uccelli. Dopo aver oltrepassato lo storico ponte sul Secchia, si arriva a Novi di Modena, nella cui frazione di San Antonio in Mercadello, a sud del capoluogo, si ammira il palazzo Pio di Savoia, in origine fortilizio protetto da quattro torri angolari poi trasformato, nel XVIII secolo, in villafattoria con l'aggiunta del grande corpo frontale. Dopo aver visitato le zone umide di Budrighello, Fossoli, Budrione, Migliarina e l'oasi Corsari, dove fiorisce la coltivazione di riso, si torna a Carpi, seguendo le indicazioni turistiche del Comune.